…perché questo non è un arrivederci o un addio, è un ciao.

Ciao, come si dice quando si lascia un amico che rivedrai tra tre giorni, un mese, tre mesi, ma che sai che sicuramente lo rivedrai.
Ciao, come si dice all’amico che sai che ci sarà sempre, che magari non sentirai per lungo tempo, ma che alla tua chiamata farà squillare il telefono solo una volta per risponderti immediatamente, anche a distanza di mesi.
Ciao, come si dice alla fidanzata, la sera dopo averla accompagnata a casa, pensando a quella parte di sé che ti lascia ad ogni incontro e a quella parte di te che si porta via dopo ogni abbraccio.
Ciao, come si dice alla mamma quando si esce di casa, già pensando al ciao che si dirà quando finalmente si ritorna.
Ciao, come si dice a chi comunque c’è.
Perché anche se il destino ha cercato di portarti via, il tuo sorriso, la tua dolcezza, la tua bellezza, scolpite nei nostri ricordi, quelli no, il destino non ce li strapperà via mai.
E’ da circa sei anni che sei diventata la ragioniera della nostra società, e ad ogni telefonata e ad ogni incontro, è sempre stata l’occasione per apprezzare la tua disponibilità, la tua pazienza, la tua voglia di fare, la tua voglia di vivere. Non è da quanto tempo che si conosce una persona, che ne aumenta il valore, ma dalla qualità del tempo che si passa assieme. E questi sono stati sei anni bellissimi.
“Nessuno muore veramente finché c’è qualcuno che pronuncia il suo nome”, e tu sei sempre qui con noi, e quando Gloria, Enrico e Carlo, e ognuno di noi vorrà parlarti, basterà pronunciare il tuo nome e raccontarti qualcosa di noi.
E io lo so che tu sei li , ad ascoltarci come hai sempre fatto, seduta su una seggiola alle nostre spalle, sorridente come sempre… e quell’alito di vento che sentiremo sul collo o quella piuma che ci sembrerà posarsi sulla spalla, so che sei tu che ci sussurri “Tranquillo, sono qui”
Ciao Monica, …e grazie

